Casella di testo: Metodi per diventare Santi
Casella di testo:         Tra i Santi del primo novembre                                           posta@unangelo.it

 

             Nella Parrocchia di S.Maria della Croce a Foggia, lo ricordano tutti e tanti vorrebbero ancora vederlo seduto nel confessionale, dove passava la maggior parte del suo tempo.   Era per giovani e anziani un punto di riferimento. A qualsiasi ora entravi in Chiesa, lui era lì nel confessionale con la tendina aperta e, ogni volta che passavi, ti lanciava uno sguardo sorridente e un piccolo gesto della mano che ti salutava. In certi momenti c’era la fila dinanzi al suo confessionale e in altri momenti, di meno folla, era lì che aspettava e ti faceva venire la voglia di andarti a confessare; sembrava che stesse ad aspettare proprio te. Aveva una parola di conforto e di incoraggiamento per tutti. Non si spazientiva se “le solite vecchiette stavano tutti i giorni lì” e probabilmente con sempre gli stessi discorsi; e aveva molto tempo per ascoltare quei giovani che volevano “sfogarsi” o chiedere spiegazioni che altri non avevano né tempo, né voglia, né capacità di ascoltare.

             Devoto della Madonna concludeva tutte le sue omelie con un pensiero mariano. Lo faceva talmente sempre che i ragazzi che servivano la Messa, come lo sentivano parlare della Madonna, dicevano: “la predica è finita” e si muovevano per organizzare la preghiera dei fedeli e la processione offertoriale.

             Passò gli ultimi giorni della sua vita in Ospedale. Ogni mattina, prima che passassero i medici, andavo a trovarlo; gli facevo la barba e lo aiutavo per la colazione.

             La mattina del 16 dicembre sono arrivato più pimpante del solito e dissi: “oggi è il mio compleanno, che mi regali ?”  Rispose: “Ti farò un regalo tutto speciale: aiutami che oggi voglio provare a scendere dal letto”. Si era appena messo seduto sul letto, quando arriva il terapista per la terapia alle gambe; lo tocca e avverte che qualcosa non andava; chiama il medico che arriva subito, ma una crisi cardiaca, mette in allarme tutti e in poco tempo don Giuseppe è nelle mani di Dio.

             Sono sicuro che don Giuseppe è in Paradiso e, tra le altre cose, penso che stia confezionando “un regalo tutto speciale” anche per me.

             don Angelo

 

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Don Giuseppe Barra

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Don Giuseppe Barra

 

Sacerdote dell’Opera di Don Orione

morto a Foggia 16 dicembre 1992.