Casella di testo: Metodi per diventare Santi
Casella di testo:         Tra i Santi del primo novembre                                           posta@unangelo.it

Enrico Duchelli

Nato a Chieti il 23 ottobre 1921 e morto a Susa (TO) il 7 giugno 1993

 

             Figlio di N.N. (questo marchio lo accompagnò per tutta la vita, come diceva lui, “nella buona e nella cattiva sorte” anche se il Tribunale gli aveva assegnato il cognome Duchelli). Sposato con una sorella di mia nonna emigrò al Nord, nella città di Susa. Deluso più volte dalla “predicazione politica” che si faceva nelle Chiese cattoliche (siamo negli anni tra il 1940/1950 e la predicazione che ascoltò era contro il comunismo), restò affascinato dalla Chiesa Evangelica Battista nella quale chiese il Battesimo.

             Fu fedele alla sua Fede e in coscienza ne seguì gli insegnamenti, trovando in essa sostegno e conforto nelle avversità della vita e specialmente nei tempi della malattia.

             Fu rispettoso di tutti e continuò ad amare il suo mondo di origine, che viveva la propria religiosità, chi per tradizione e chi per convinzione.

             Una particolare attenzione aveva per le persone che vedeva nel bisogno e faceva quel che poteva, fossero essi parenti o altri.

             Il mio cammino di seminarista mi portò, negli anni di Liceo, in Piemonte a studiare e ricordo che i miei genitori non dissero nulla allo “zio Enrico” perché era “evangelista” ed io volevo diventare Sacerdote cattolico. Si presero dallo zio un “solenne rimprovero”. Lo zio venne poi a trovarmi insieme alla zia, e furono per me in quel momento “la mia famiglia” che non potevo incontrare spesso, perché lontana.

             Furono presenti, in rappresentanza dei miei genitori, anche alla mia Prima Professione Religiosa, condividendo una sincera ricerca di Cristo Salvatore, nel rispetto reciproco.

don Angelo