Casella di testo: “Hanno Scritto”      mEtodi per diventare santi
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Quel che più mi importa non è la mia vita,

ma portare a termine la mia corsa

e la missione che il Signore Gesù mi ha affidato:

annunciare a tutti che Dio ama gli uomini. (At.20,24)

 

 

Pescara 27 maggio 1978

 

   MOLTI MI DOMANDANO: PERCHE’ TI FAI PRETE?

   ALTRI CONCLUDONO: MA CHI TE LO FA FARE ?!

Potrei rispondere molto semplicemente che mi faccio prete per rispondere a una chiamata di Dio e ciò che me lo fa fare è l’Amore.

   Non so se è una risposta che soddisfa pienamente tutti, ma non ho altre parole per sintetizzare i motivi per cui ho scelto di essere Sacerdote. Vorrei solamente dire che sono giunto alla scoperta e alla risposta a una chiamata divina, progressivamente.

   Avevo appena finito la quinta elementare, quando per la prima volta ho risposto si a un Sacerdote di Don Orione che mi invitava a continuare i miei studi in una scuola di orientamento vocazionale. Ci si parlava di preparazione alla vita, ci si invitava a riflettere per scoprire che cosa avremmo potuto essere da grandi. La prospettiva di una vocazione al Sacerdozio era una proposta che mi piaceva. Pensavo che sarebbe stato bello essere come il parroco del mio paese: un uomo sempre allegro, che sta sempre con la gente.

   Ovviamente il momento della mia chiamata al Sacerdozio non fu quello e credo che non ci sia nemmeno stato un momento ben preciso. Penso che la chiamata di Dio si sia concretizzata nella mia volontà in maniera progressiva per un lungo periodo di tempo, che va da quel mio primo si ad andare a studiare in un istituto di Don Orione, al momento che sto vivendo ora che mi sto preparando a dire in si definitivo al Vescovo, che a nome di Dio e della Chiesa mi chiamerà ufficialmente a partecipare del Sacerdozio di Cristo e mi consacrerà per predicare il Vangelo, santificare e guidare il popolo di Dio e per celebrare il culto divino, specialmente col Sacrificio Eucaristico.

   Come tutti i giovani miei coetanei ho speso la maggior parte del mio tempo nella preparazione scolastica, ma contemporaneamente è inevitabile che sia la scuola, come qualsiasi altro tempo, nell’età adolescenziale, diventa preparazione alla vita. Si osserva tutto e tutto si confronta con la propria persona e si finisce col desiderare con passione ciò che di più bello scopriamo nella vita e ciò che scopriamo come essenziale per realizzarci in una esistenza che ci dia soddisfazione e gioia. Ciascuno di noi sa quali e quanti confronti ci offre la società, la scuola, la famiglia, le amicizie, le molteplici situazioni della vita. Ogni mio compagno di banco ha avuto un’esperienza da riferirmi, una scelta da propormi. Scelte ideologiche, impegno sociale, vita coniugale,…; in ogni caso sempre una scelta fatta per amore di un’esistenza che promette  più soddisfazione.

   Anche la mia è stata una scelta fatta per amore. Amore per un’esistenza spesa a ricambiare l’amore di chi mi ha dato la vita e donata a servizio della Chiesa che è il corpo di Cristo, concretizzato nella persona del prossimo.

   Una scelta quindi fatta per amore, e come tale è sempre una scelta fatta con una parte di incoscienza. L’Amore è un sentimento e non sta a valutare proprio tutto, vuole amare e basta; e solo su questo atteggiamento di totale dedizione fa affidamento, per superare i limiti della condizione umana, le difficoltà della vita e per assolvere agli impegni che ciascuno si assume.

   A questo punto voglio dire a tutti che, mentre so di assumermi un impegno molto grande, lo accetto con goia perchè so di farlo per amore, ricambiando un amore che io ho ricevuto per primo.

   Faccio affidamento anzitutto nell’aiuto di Dio e nella collaborazione del popolo di Dio, che col Sacerdozio comune, partecipa del Sacerdozio di Cristo e mio.

   Desidero infine rivolgere il mio pensiero a mamma e papà che, con generosità e affetto, mi rispettano, mi aiutano e gioiscono con me; a loro e a quanti con le opere e con la preghiera mi hanno aiutato e mi aiuteranno, nella preparazione e nell’esercizio del mio  ministero sacerdotale, mi rivolgo col mio grazie e con la promessa di portare davanti a Dio questi miei sentimenti di riconoscenza, particolarmente nella celebrazione del Sacrificio Eucaristico.

   Grazie a Dio, grazie a tutte quelle persone che mi rendono sensibile la bontà di Dio.

                                                                           Angelo