Casella di testo: 4  luglio                 metodi per diventare santi
Casella di testo: Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i  forti (1 Cor. 1, 27).

Beato

Piergiorgio Frassati

 

Terziario domenicano

 

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Torino 6 aprile 1911

+ 4 luglio 1925

     Nasce nel 1901 a Torino in una famiglia della ricca borghesia: suo padre è Alfredo Frassati noto giornalista e la mamma è Adelaide Ametis affermata pittrice. In un periodo in cui Torino inizia un accentuato sviluppo imprenditoriale, Pier Giorgio viene a conoscenza delle difficoltà in cui si dibattono gli operai. Entra in contatto con la povertà: durante il liceo comincia a frequentare le Opere di san Vincenzo. Amico di tutti, esprime sempre una fiducia illimitata e completa in Dio e nella Provvidenza ed affronta le situazioni difficili con impegno, ma con serenità e letizia. Dedica il tempo libero alle opere assistenziali a favore di poveri e diseredati. Si iscrive a diverse congregazioni e associazioni cattoliche, si accosta con frequenza alla comunione, aderisce alla «Crociata Eucaristica» e frequenta la Congregazione Mariana che lo inizia al culto della Madonna. Fonda con i suoi amici più cari una «società» allegra che viene denominata «Tipi loschi», giovani attenti ad aiutarsi nella vita interiore e nell'assistenza degli ultimi. Muore di poliomelite fulminante il 4 luglio 1925. (Avvenire)

 

 Ricordiamo il Patrono

delle Confraternite italiane

II Beato Frassati

 

Maestro, cosa devo; fare per avere la vita eterna?": chiese un giovane a Gesù. E lui: "Se vuoi essere perfetto, va', da i tuoi averi ai poveri, poi vieni e seguimi".

Pier Giorgio Frassati nasce proprio in questo periodo a Torino e precisamente il Sabato Santo del 1901, più di cento anni fa, La sua vita è tutta un inno alla gioia e all'amore, al Signore, alla bellezza del creato, ai fratelli, ai deboli ed ai poveri. Giovanissimo si iscrive alla Congregazione marìana e all'Apostolato della Preghiera ed inizia la pratica della Comunione quotidiana che manterrà fino alla morte.

A soli 13 anni è novizio della confraternita del SS.Sacramento, a 17 anni è confratello della confraternita del SS.Rosario in Pollone, è socio delle Conferenze Vincenziane, dedicando moltissimo del suo tempo ai poveri, agli ammalati, agli orfani ed ogni settimana si reca, insieme ad un confratello più anziano, a visitare le famiglie più bisognose, concordando insieme agli altri confratelli come intervenire. Terminati gli studi superiori, si iscrìve al Politecnico nel 1918 (facoltà di ingegneria) e al Partito Popolare Italiano appena fondato da don Sturzo.

Ma la nota sempre più dominante della vita dì Pier Giorgio è comunque la carità, quella carità nutrita dalla Comunione quotidiana e dal Rosario che porta sempre con sé. Fervente ammiratore degli scrìtti di S. Caterina da Siena e degli accesi discorsi di Savonarola, nel 1922 entra nel terz'Ordine dei domenicani col nome di fra' Girolamo. Gli studi al Politecnico sono impegnativi e Pier Giorgio si alza all'alba perché vuole affrettare i tempi della laurea, ma lassù Qualcuno ha deciso diversamente, A due mesi dalla laurea, il 14 luglio del 1925, all'età di 24 anni, Pier Giorgio torna alla casa del Padre, stroncato da una brutta malattia.

È il card. Wojtyla, nel 1977 a Cracovìa, che parla di lui come "l'uomo delle 8 beatitudini" è sarà proprio Papa Giovanni Paolo II, il 20 maggio 1990, a proclamarlo Beato, l8giugno successivo, la Congregazione per il Culto Divino nomina il Beato Frassati patrono delle Confraternite italiane, che lo venerano con particolare culto, lui fedele laico, confratello e fulgido modello di pietà eucaristica e mariana, di fedeltà alla Chiesa e di generoso e gioioso esercizio delle opere di misericordia cristiana.

Vogliamo, quindi, dare un senso alla nostra vita confraternale? Ispiriamoci profondamente a Luì, l'amico dei poveri, dei bisognosi, delle persone sole nel quale riconoscere Cristo Nostro Salvatore, (p.m.)

 

su “L’Amico del Popolo”, settimanale dell’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, 5 aprile 2009.