Casella di testo: 27 settembre              metodi per diventare santi
Casella di testo: Tutti quelli che ameranno i poveri in vita, non avranno alcun timore della morte.
( San Vincenzo de’ Paoli)

             E' nato in un umile famiglia cristiana a Pony in Guascogna, nel 1581. Da umile pastore diventa prima diligente scolaro e poi studente di teologia a Tolosa. Nel 1600 diventa sacerdote ed intraprende una brillante carriera. Nel 1607 si trova a Roma, dopo esser passato per Avignone, incaricato di una missione diplomatica. Diventa quindi cappellano di corte e direttore spirituale di Margherita di Valois. Nel 1613 ottiene la Parrocchia di Clichy. Dedica il suo zelo pastorale a favore dei galeotti, scopre poi la spaventosa miseria materiale e spirituale del popolo a cui dedicherà tutta la sua opera. Il 20 Agosto del 1617 pronuncia un infuocato sermone sulla carità nella prima riunione delle Dame della carità: così l'avventura della carità vincenziana imbocca una strada che non abbandonerà mai. Madam De Gondi, di cui era stato precettore, stanzierà una somma considerevole per soccorrere i poveri in modo permanente: è l'inizio della fondazione dei Preti della Missione, i Lazzaristi, che ancora continuano l'opera del fondatore.

             Con Luisa de Marillac nel 1633 fonda le Figlie della carità, chiamate comunemente le Suore di S. Vincenzo. Egli sale al padre nel 1660, è ricordato, lo sarà per sempre, come il santo della carità.

Da alcune «Lettere e conferenze spirituali» di san Vincenzo de' Paoli, sacerdote  (Cfr. lett, 2546, ecc.; Correspondance, entretiens, documents, Paris 1922-1925, passim)


Servire Cristo nei poveri

           Non dobbiamo regolare il nostro atteggiamento verso i poveri da ciò che appare esternamente in essi e neppure in base alle loro qualità interiori. Dobbiamo piuttosto considerarli al lume della fede. Il Figlio di Dio ha voluto essere povero, ed essere rappresentato dai poveri. Nella sua passione non aveva quasi la figura di uomo; appariva un folle davanti ai gentili, una pietra di scandalo per i Giudei; eppure egli si qualifica l'evangelizzatore dei poveri: «Mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio» (Lc 4, 18)

           Dobbiamo entrare in questi sentimenti e fare ciò che Gesù ha fatto: curare i poveri, consolarli, soccorrerli, raccomandarli.

           Egli stesso volle nascere povero, ricevere nella sua compagnia i poveri, servire i poveri, mettersi al posto dei poveri, fino a dire che il bene o il male che noi faremo ai poveri lo terrà come fatto alla sua persona divina. Dio ama i poveri, e, per conseguenza, ama quelli che amano i poveri. In realtà quando si ama molto qualcuno, si porta affetto ai suoi amici e ai suoi servitori. Così abbiamo ragione di sperare che, per amore di essi, Dio amerà anche noi.

           Quando andiamo a visitarli, cerchiamo di capirli per soffrire con loro, e di metterci nella disposizione interiore dell'Apostolo che diceva: «Mi sono fatto tutto a tutti» (1 Cor 9, 22). Sforziamoci perciò di diventare sensibili alle sofferenze e alle miserie del prossimo. Preghiamo Dio, per questo, che ci doni lo spirito di misericordia e di amore, che ce ne riempia e che ce lo conservi.

           Il servizio dei poveri deve essere preferito a tutto. Non ci devono essere ritardi. Se nell'ora dell'orazione avete da portare una medicina o un soccorso a un povero, andatevi tranquillamente.

           Offrite a Dio la vostra azione, unendovi l'intenzione dell`orazione. Non dovete preoccuparvi e credere di aver mancato, se per il servizio dei poveri avete lasciato l'orazione. Non è lasciare Dio, quando si lascia Dio per Iddio, ossia un'opera di Dio per farne un'altra. Se lasciate l'orazione per assistere un povero, sappiate che far questo è servire Dio. La carità è superiore a tutte le regole, e tutto deve riferirsi ad essa. E' una grande signora: bisogna fare ciò che comanda.

           Tutti quelli che ameranno i poveri in vita non avranno alcun timore della morte. Serviamo dunque con rinnovato amore i poveri e cerchiamo i più abbandonati. Essi sono i nostri signori e padroni.

San Vincenzo de’ Paoli

 

nato a Pouy, in Guascogna,

il 24 Aprile 1581

 

morì a Parigi il 27 settembre 1660.

 

Sacerdote
Fondatore della Congregazione della Missione,
della Compagnia delle Figlie della Carità
e del Volontariato Vincenziano