26 settembre      metodi per diventare santi 

Confida nel Signore e fà il bene (sal.36)

                 Cosma e Damiano, gemelli di Egea, in Cilicia, furono medici, e curavano senza richiedere alcun compenso. Assidui anche nel diffondere la fede, compivano molte guarigioni, sia grazie alla loro arte, sia per intervento divino.

             Furono martirizzati durante la persecuzione di Diocleziano (304-305).

             Sottoposti a molteplici supplizi (crocifissi, lapidati, colpiti da frecce, gettati in mare), si salvarono sempre miracolosamente, finché furono decapitati a Ciro, presso Antiochia di Siria. Furono sepolti insieme, e il dromedario che ne trasportava i corpi prodigiosamente dissuase i fedeli che volevano dividersi le reliquie.

             Sul loro sepolcro continuarono le guarigioni miracolose; le reliquie infine furono portate a Roma da papa Felice IV nel VI secolo (526-530) che dedicò loro una basilica nell'area del cosiddetto Tempio di Romolo.

             Anche lì avvennero guarigioni miracolose: i malati passavano la notte dormendo sul pavimento della basilica, o nelle vicinanze, e al mattino si trovavano guariti. Un uomo che aveva una gamba in cancrena l'ebbe sostituita con quella di un negro morto poco tempo prima.

             Sono ovviamente protettori dei medici, e di tutte le professioni affini, a cominciare dai farmacisti.

             Sono solitamente rappresentati con gli strumenti della loro arte: ampolle per le urine, strumenti chirurgici ecc.

             Furono protettori della famiglia Medici, poiché da loro ebbe il nome il capostipite Cosimo; per questo, e anche perché simboli della rinascita della scienza dopo l'oscurità medioevale, furono spesso rappresentati dagli artisti dell'età rinascimentale.

             Alcune località dove vengono venerati come protettori: San Damiano D’Asti, S.Cosma e Damiano (LT), Bitonto (BA), Altino (CH)

Santi

Cosma e Damiano

 

medici e martiri