Casella di testo: 5 ottobre            metodi per diventare santi
Casella di testo: "Farmi santa a costo di qualunque sacrificio" (Suor Maria Plautilla Cavallo)

                 Bartolo Longo nacque a Latiano (Brindisi) l'11 Febbraio1841. Piccolo di statura ma grande di spirito, geniale e ardimentoso, questo laico singolare è il Fondatore del Santuario, delle Opere annesse e della nuova città di Pompei. In famiglia e nel collegio dei P.P. Scolopi di Francavilla Fontana ebbe eccellente educazione. Prima in Lecce e poi in Napoli seguì agli studi di giurisprudenza laureandosi a pieni voti. Per desiderio di verità e malvage dottrine attinte dai libri e dalle cattedre universitarie si allontanò dalla Fede. L'opera di un santo amico il Prof. Vincenzo Pepe, completata poi dal domenicano P. Alberto Radente, ricondusse Bartolo sulla via del bene.

Il suo ritorno a Dio fu generoso e completo. Abbandonata l'attività professionale, si dedicò prima in Latiano e poi a Napoli unicamente alle opere di religione e di carità. Per questo stesso motivo rinunziava a vantaggiose proposte di matrimonio. Se più tardi s'indusse a sposare la vedova Contessa Marianna De Fusco, fu soltanto per consiglio ricevuto dal S. Padre Leone XIII e fu un matrimonio accettato e vissuto nella più assoluta e completa castità, mentre la consorte gli fu preziosa collaboratrice nella vita di apostolato.

Ma la grande missione cui la Provvidenza destinava il Longo era Pompei. Iniziò la sua opera col catechismo e il Rosario tra le popolazioni di quelle campagne. Il quadro della Vergine del Rosario, che B. Longo definiva "strumento per iniziare uno dei più grandi piani della divina misericordia", giunto a Pompei il 13 novembre 1875 ed esposto nella cadente Parrocchia della malfamata valle, portò un soffio di vita nuova. Egli aderendo al consiglio del pastore della Diocesi, iniziava con l'obolo di un soldo al mese, raccolto con tenace animo e grande fede, quel sontuoso tempio che è oggi il Santuario di fama mondiale. Alla Vergine del Rosario erigeva un trono monumentale, e faceva germogliare intorno al Tempio le rose della Carità: orfanotrofi, asili, scuole e laboratori per i fanciulli emarginati.

A lui si deve pure l'istituzione della Congregazione delle Suore "Domenicane Figlie del S. Rosario di Pompei". Per opera sua una nuova città, la città della Regina del Rosario, vivificata dai prodigi della Vergine, sorse così accanto all'antica Pompei, città della morte.

Terziario Domenicano, consacratosi cavaliere di Maria, si rivolgeva al mondo in nome di Lei, e largamente diffondeva tra i popoli cristiani le glorie e i prodigi dell’augusta Regina della Nuova Pompei con la stampa, in modo speciale col periodico "Il Rosario e la Nuova Pompei".

Con zelo si adoperava inoltre a suscitare nel mondo intero un vasto movimento perchè una nuova gemma brillasse sul capo della Vergine con la definizione dogmatica della sua assunzione al Cielo.

Oggi milioni di fedeli d'ogni nazione pregano con la Novena, i Quindici Sabati, e la Supplica, dettati dal cuore del fedele servo di Maria.

Stringendo il suo Rosario, che sempre aveva tenuto tra le mani, il 5 Ottobre 1926 chiudeva la sua operosa e meritoria giornata.

Giovanni Paolo Il lo proclamò Beato il 26 Ottobre 1980 insieme a don Luigi Orione.

 

 

PREGHIERA

O beato Bartolo Longo, che amasti Maria con tenerezza di figlio e ne diffondesti la devozione con la recita del santo Rosario e per sua intercessione ricevesti sovrabbondante grazia per amare e servire Cristo nell'infanzia abbandonata, ottieni a noi la grazia di vivere nello spirito di preghiera, uniti a Dio per amarLo come te nei nostri fratelli.

Tu, che al termine del terreno pellegrinaggio dichiarasti di non esserti mai stancato di pregare per ogni dolore, per ogni affanno, per ogni calamità, confidando nell'onnipotenza di Dio e nelI'intercessione della Sua Madre divina, continua a intercedere per quanti sono chiamati a continuare la tua opera di fede e di amore a Pompei e  per tutti i Rosarianti del mondo."

Ottienici che dopo la contemplazione terrena dei Misteri Gaudiosi e dolorosi possiamo insieme a Te condividere la gloria dei Misteri gloriosi nel cielo con Maria Regina degli angeli e dei Santi.

Amen.

Padre, Ave e Gloria.

Beato Bartolo Longo 

 

Latiano (BR) 11.02.1841

+ Pompei 5.10.1926