Casella di testo: 4  ottobre       metodi per diventare santi
Casella di testo: Al Signore piace condurmi per un sentiero apparentemente spinoso; ma so bene che ad ogni spina corrisponde un cespo di rose! (Santina Campana)

San Francesco

d’Assisi

 

Patrono d’Italia

Nacque ad Assisi nel 1182. Dopo una gioventù spensierata, convertitosi a Cristo, rinunziò a tutti i beni paterni per aderire fermamente a Dio. Sposò la povertà per seguire più perfettamente l'esempio di Cristo e predicò a tutti l'amore di Dio. Formò i suoi seguaci con Regole ispirate al vangelo e che la Sede Apostolica approvò. Fondò anche un Ordine di religiose e un Terz'Ordine di persone penitenti, che vivessero nel mondo. Morì nel 1226. Fu proclamato Patrono d'Italia da Pio XII il 18 giugno 1939.

 

 

Ingresso

 

Francesco, uomo di Dio,

lasciò la sua casa e al sua eredità,

si fece piccolo e povero:

e il Signore lo prese al suo servizio.

 

Colletta

 

O Dio, che in san Francesco d'Assisi, povero e umile, hai offerto alla tua Chiesa una viva immagine del Cristo, concedi anche a noi di seguire il tuo Figlio nella via del Vangelo e di unirci a te in carità e letizia. Per il nostro Signore...

 

I Lettura

 

Gal 6, 14-18

Fratelli, quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l'essere nuova creatura.

E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l'Israele di Dio.

D'ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: difatti io porto le stigmate di Gesù nel mio corpo.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.

 

 

Salmo

 

Sal 15

Sei tu, Signore, l'unico mio bene.

 

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

Ho detto a Dio: << Sei tu il mio Signore,

senza di te non ho alcun bene >>.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:

nelle tue mani è la mia vita.

 

Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, è magnifica la mia eredità.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;

anche di notte il mio cuore mi istruisce.

Io pongo sempre innanzi a me il Signore,

sta alla mia destra, non posso vacillare.

 

Sei tu, Signore, l'unico mio bene.

 

Mi indicherai il sentiero della vita,

gioia piena nella tua presenza,

dolcezza senza fine alla tua destra.

 

 

Canto al Vangelo

 

Alleluia, alleluia.

 

Prendete il mio giogo su di voi, dice il Signore,

e imparate da me che sono mite e umile di cuore.

 

Alleluia.

 

 

Vangelo

 

Mt 11, 25-30

In quel tempo, Gesù disse: <<Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.

Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero>>.

 

 

Sulle Offerte

 

Accogli i nostri doni, Signore, e prepara il tuo popolo a celebrare il mistero della croce, che segnò l'anima e il corpo di san Francesco. Per Cristo nostro Signore.

 

Dopo la Comunione

 

O Dio, che ci hai accolti alla tua mensa, fà che sentiamo in noi la fiamma viva del tuo amore e imitando la carità e il fervore apostolico di san Francesco, ci consacriamo al servizio dei fratelli. Per Cristo nostro Signore.