Casella di testo: 25   novembre     metodi per diventare santi
Casella di testo: "Chi ci separerà . . . dall'amore di Cristo? . . . Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore" (Rm 8, 35.38-39).

     Nata da una nobile famiglia dimostrò precocemente un vivo interesse per lo studio. Quando nel 305 Massimino Daja, governatore romano dell'Egitto e della Siria, cominciò la persecuzione dei Cristiani, Caterina, per intervenire a loro favore, ottenne di essere ricevuta da lui, cercando di sostenere un confronto teologico. Egli, incapace di controbatterla in questo campo, nominò una commissione di sapienti perchè potessero persuaderla a non seguire una fede fondata sull'adorazione di un Dio crocifisso. La giovane li affrontò senza paura riuscendo a prevalere sulle loro teorie.

     Il successo di Caterina provocò nel governatore un ulteriore interesse per lei e, rimasto affascinato dalla sua straordinaria personalità e dalla sua cultura, tentò invano di sedurla. Respinto, ricorse alle più atroci torture, ordinando di sottoporla al supplizio di una ruota appuntita che a contatto con il suo corpo divenne miracolosamente inoffensiva. Visto ciò, Massimino decretò la sua decapitazione. Era il 25 novembre del 305. Secondo la tradizione, dal suo collo invece che sangue sgorgò latte ed è per questo motivo che S. Caterina è considerata la protettrice delle balie e delle nutrici. Si racconta, inoltre, che il suo corpo venne trasportato dagli angeli sul monte Sinai dove una sua cima ed un celebre monastero portano il suo nome.

Santa Caterina

d’Alessandria

d’Egitto