Casella di testo: 24   novembre     metodi per diventare santi
Casella di testo: Non possiamo vivere senza Cristo. A tutto possiamo rinunciare, ma non a Cristo. 
La fede in Lui vale più della vita stessa, perché una vita senza Cristo è vuota e senza senso.

Si hanno pochissime notizie sulla sua vita. Si dice che sia nato in Spagna e abbia abbandonato i suoi beni per andare pellegrino a Roma.

Papa Leone Magno, venuto a conoscenza delle sue virtù, su ispirazione divina lo consacrò vescovo e lo destinò a succedere sulla cattedra di Reggio Emilia, di cui è Patrono, appena fosse morto il vescovo che la reggeva. 

Qui Prospero fu accolto con tutti gli onori, ma, poiché era di carattere schivo, condusse una vita di preghiera e penitenza,  aiutando i bisognosi e gli ammalati ed esortando la Chiesa a non trascurare i propri doveri verso il prossimo. Presto divenne per tutti e per tutta la vita un modello di virtù e di santità. 

Mori nel 465 o nel 470 e fu sepolto prima nella chiesa di Santa Apollinare e successivamente  in una nuova chiesa a lui dedicata, poi eretta in abbazia dalla contessa Matilde. La sua memoria col tempo declinò. 

Un giorno  apparve al vescovo Tommaso (VIII secolo) e gli espresse il desiderio di avere una più degna sepoltura. Il vescovo gli eresse una magnifica cappella appositamente costruita. 

Tra il 962 e il 979 il suo corpo fu traslato nella chiesa madre della città. 

Gregorio V nel 997 consacrò una nuova basilica a lui dedicata e in esso trovarono finalmente definitiva sistemazione le reliquie del Santo in una nicchia sotto l'altare maggiore.

San Prospero

 martire

 

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