Casella di testo: 17 maggio                  Metodi per diventare Santi 
Casella di testo: ...gettarci umilmente ai piedi di Gesù, nel silenzio e nella solitudine, e disporre almeno di una mezz’ora al giorno: è allora che Iddio, parlandoci, si fa Maestro. (San Luigi Orione)

             Giulia Salzano nacque a Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta, il 13 ottobre 1846 da Diego, capitano dei lancieri di Ferdinando II Re di Napoli, e da Adelaide Valentino.

             Orfana di padre a quattro anni, fu affidata per la sua formazione alle Suore della Carità nel regio Orfanotrofio di San Nicola La Strada, ove stette fino all'età di quindici anni. Conseguito il diploma magistrale, ebbe l'incarico di insegnare nella scuola comunale di Casoria provincia di Napoli, ove si trasferì con la famiglia dall'ottobre 1865.

             L'insegnamento fu coniugato con un notevole interesse per il catechismo e per l'educazione alla fede dei fanciulli, dei giovani e degli adulti, e coltivando la devozione alla Vergine Maria.

             Unitamente alla Beata Caterina Volpicelli propagandò l'amore e il culto al Sacro Cuore, vivendo il motto: “Ad maiorem Cordis Iesu gloriam”.

             Per la sua costante preoccupazione di far passare attraverso l'insegnamento e la testimonianza la dottrina e la vita di Gesù, nel 1905 fondò la Congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore.

             Consumò la vita nel carisma della catechesi e affermava: “Io farò sempre il catechismo, finché avrò un fil di vita. E poi vi assicuro che sarei contentissima di morire facendo il catechismo”.

             Allo stesso modo esortava le sue figlie: “La suora catechista deve sentirsi sempre pronta in tutte le ore per istruire i piccoli e gli ignoranti, non deve misurare i sacrifici che richiede tale ministero, anzi dovrebbe desiderare di morire sulla breccia, se così piacesse a Dio”.

             Un altro Beato, Ludovico da Casoria, quasi in tono profetico le predisse: “Bada di non farti venire la tentazione di abbandonare i fanciulli della nostra cara Casoria, perché la volontà di Dio è che tu viva e muoia in mezzo ad essi”. E così fu. Morì il 17 maggio 1929.

             “Donna Giulietta”, così chiamata dai cittadini di Casoria, lasciò viva fama di santità, tanto che il 29 gennaio 1937 fu iniziato il Processo di Canonizzazione.              Il 25 gennaio 1994 fu consegnata la Positio, un voluminoso dossier sulla vita, le virtù e la fama di santità, presso la Congregazione delle Cause dei Santi e il 23 aprile 2002 Giovanni Paolo II ha disposto la pubblicazione del Decreto con il quale veniva riconosciuta l'eroicità delle virtù, attribuendo il titolo di Venerabile alla Serva di Dio.

             Il 20 dicembre dello stesso anno ancora Giovanni Paolo II, ha firmato il Decreto con il quale viene riconosciuto il miracolo attribuito all'intercessione di Giulia Salzano, dichiarandola “Beata”. Perciò per il suo carisma ella è designata come Donna Profeta della Nuova Evangelizzazione.

 

Ufficio delle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice,

27 aprile 2003

 

Santa

Giulia Salzano

 

Caserta 13 ottobre 1946

+ 17 maggio 1929

 

Beatificata da

Giovanni Paolo II

il 27 aprile 2003

Canonizzata da Benedetto XVI il 17 ottobre 2010

Una Santa Fondatrice con un carisma ed una attenzione particolare per la catechesi.

Giulia Salzano nacque a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, il 13 ottobre 1846 da Diego, Capitano dei Lancieri di Ferdinando II re di Napoli e da Adelaide Valentino discendente della famiglia di Sant’Alfonso Maria De’ Liguori.

A quattro anni rimase orfana di padre e fu affidata per la sua formazione alle Suore della Carità nel Regio Orfanotrofio di San Nicola, dove rimase fino a sedici anni. Dopo aver conseguito il diploma magistrale, iniziò l’attività di maestra nella scuola comunale di Casoria in provincia di Napoli.

All’insegnamento affiancò una intensa attività di catechismo per fanciulli, giovani e adulti, coltivando in modo particolare la devozione alla Madonna, nonchè l’amore e il culto al Sacro Cuore.

Giulia Salzano, la cui figura è profondamente legata all’immagine del Sacro Cuore che ama, era profondamente convinta che senza la conoscenza di Dio, il mondo non può né amarlo, né servirlo

Per la sua costante preoccupazione di far passare, attraverso l’insegnamento e la testimonianza, la dottrina e la vita di Cristo, il 21 novembre del 1905 fondò la Congregazione delle «Suore Catechiste del Sacro Cuore».

Morì il 17 maggio 1929 dopo aver esaminato, il giorno precedente, circa cento ragazzi di prima Comunione.

Affettuosamente chiamata “Donna Giulietta” dai cittadini di Casoria, lasciò viva fama di santità, fin dalla sua morte. Il processo di Canonizzazione, infatti, iniziò solo 8 anni dopo la sua morte. Nel 2002 Papa Giovanni Paolo II la beatificò e Papa Benedetto XVI l’ha canonizzata il 17 ottobre 2010.

La santità di Giulia Salzano si distingue per intuito vocazionale e carismatico particolare, in quanto è l’unica figura di Fondatrice che pone la sua
attenzione sulla catechesi, con un carisma originale e profetico.

Una sua frase particolarmente amata era: «Farò catechesi finché avrò un fil di vita» ed il miracolo riconosciuto che ha portato alla canonizzazione è stato fatto proprio ad una catechista.