Casella di testo: 3 giugno                metodi per diventare santi
Casella di testo: Chi semina nel pianto, raccoglie nella gioia (salmo 125)

             Nasce in un clima da fine del mondo. Crollato l’Impero d’Occidente, la Gallia romana si frantuma in tanti regni che si aggrediscono, in famiglie reali che si scannano. Lo storico e vescovo Gregorio di Tours, scrivendo a qualche decennio dai fatti, racconta che Clotilde, figlia di Chilperico re dei Burgundi, ha avuto padre e madre assassinati da uno zio. E certo lascia volentieri quell’inferno, andando sposa a Clodoveo re dei Franchi, popolo di origine germanica che si sta espandendo in Gallia. Dopo quello che ha passato, va tutto bene; anche se Clodoveo ha già un figlio (Teodorico) nato da una concubina.

             Ha preoccupazioni religiose, piuttosto. Lei è cattolica e Clodoveo pagano, come tutti i suoi. Nato il primo figlio, Ingomero, lei ottiene che sia battezzato, ma il piccolo muore subito. La serenità torna con la nascita del secondo, battezzato col nome di Clodomiro. Seguono Childeberto, Clotario e una bambina, Clotilde. La regina vuole ora convincere Clodoveo a farsi cattolico. Con lei insiste Remigio di Laon, vescovo di Reims. E a Reims, appunto, sarà lui a battezzarlo, nel Natale di un anno imprecisato, tra il 496 e il 506. A migliaia i Franchi imitano subito il re, nel cui gesto c’è assai più politica che fede. Gli serve l’aiuto della Chiesa per estendersi nell’intera Gallia, che dal nome del suo popolo si chiamerà Francia. Più tardi stabilirà la sua sedes regia a Parigi, e lì saranno sepolti lui e Clotilde. Lei preferisce Tours, dove c’è la tomba di san Martino, dove può passare inosservata. Ma le tocca vedere altro sangue. Morto Clodoveo (511), i tre figli si spartiscono il regno secondo l’uso franco; ma quando uno di loro, Clodomiro, muore in guerra, i fratelli Childeberto e Clotario uccidono subito due dei suoi tre figli, ancora bambini, per depredarli dell’eredità; il terzo riesce a mettersi in salvo. E tocca a nonna Clotilde comporre e portare al sepolcro le piccole vittime.

             Ma non è finita: Childeberto, per diventare unico re, tenta di eliminare in battaglia il fratello e complice Clotario (con l’aiuto di Teodeberto, figlio del loro fratellastro Teodorico). In questo groviglio sanguinoso, Clotilde lotta con le suppliche ai figli, con notti di preghiera sulla tomba di san Martino. E proprio al santo attribuisce l’evento risolutore: un nubifragio che impedisce il combattimento, quando Clotario è già circondato. Clotilde resta l’unica a ostacolare l’autodistruzione della famiglia. Dice Gregorio: "Non era più considerata regina, ma un’ancella di Dio, lei che non fu portata alla rovina dall’ambizione, ma che dall’umanità fu innalzata alla grazia".

             Clotilde muore in pace a Tours “piena di giorni”, e viene proclamata santa dalla voce popolare. La porta al sepolcro di Parigi una lunga “processione cantata”: un incredibile corteo di povera gente e di predoni, di innocenti e di criminali. E in testa i suoi figli, due assassini.

 

Da: “Famiglia Cristiana” testo di Domenico Agasso

Santa Clotilde

 

Regina dei Franchi

Lione (Francia) 474

+ Tours  3 giugno 545.