Casella di testo: 19  giugno       metodi per diventare santi
Casella di testo: Gesù scommette per noi la sua vita  e ci fa comprendere che  il vero discepolo deve rischiare  fino al martirio: se il chicco di grano non muore...

    Il Martirologio Romano ricorda a Milano, la commemorazione dei santi Gervasio e Protasio, martiri, i cui corpi furono rinvenuti da sant’Ambrogio il 19 giugno 386 e solennemente traslati nella nuova Basilica da lui costruita.

             Lo racconta lo stesso Sant’Ambrogio in una lettera alla sorella Marcellina e ne fa fede anche Sant’Agostino che in quei giorni era a Milano. Nelle sue Confessioni, scrisse: «Al sunnominato tuo Vescovo rivelasti in visione il luogo dov'eran nascosti i corpi dei Martiri Protasio e Gervasio, i quali per tanti anni avevi tenuto riposti e incorrotti, per trarli fuori nell'ora opportuna e raffrenare con essi la rabbia d'una donna, è vero, una donna regale »

             Si trattava dell'Imperatrice Giustina, che era ariana, e stava per allontanare dalla città il grande Vescovo cattolico. Ne fu dissuasa dalla grande manifestazione di fede suscitata dal ritrovamento delle due reliquie.

             Sant'Ambrogio narra così l'episodio: «Feci aprire la terra nel luogo che è davanti alla sepoltura dei Santi Felice e Nabore. Trovai dei segni convenienti, ed avendo fatto venire gli indemoniati sui quali dovevo imporre le mani, i Santi Martiri cominciarono ad apparire in modo tale che, mentre ero ancora in silenzio e prima che avessi iniziato gli esorcismi, si scoprì una urna, che venne rovesciata nel luogo della loro tomba. Abbiamo trovato due uomini d'una grandezza prodigiosa, come erano nei tempi antichi. Tutte le loro ossa erano intere. C'era molto sangue. Per brevità, sistemammo tutte le ossa secondo il loro ordine e le trasferimmo al calar della notte nella basilica di Fausta. Il giorno dopo le portammo nella basilica che si chiama ambrosiana ».

             Nella Basilica Ambrosiana di Milano, la loro urna fu ritrovata dopo 15 secoli, nel 1864. Durante la traslazione si raccontano fatti prodigiosi che riaccesero la venerazione popolare per i Santi Martiri Gervasio e Protasio.

Santi Gervasio e Protasio

 

Martiri II secolo