Casella di testo: 21   FEBBRAIO     METODI PER DIVENTARE SANTI
Casella di testo: Questo è il servo saggio e fedele, che il Signore ha posto a capo della sua famiglia, per distribuire il cibo a tempo opportuno (Lc 12.42)

Venerabile

Francesco Olimpio

al Battesimo: Orazio

 

sacerdote

dell’Ordine dei Chierici Regolari (Teatini)

 

Napoli 5 agosto 1559

+ 21 febbraio 1639

 

 

Le sue reliquie sono a Napoli

nella cripta di San Paolo Maggiore accanto a quelle di

San Gaetano da Thiene

PADRE FRANCESCO OLIMPIO

Protettore dei bambini e fanciulli.

Le sue virtù furono dichiarate eroiche il 10 agosto 1783

             Nel 1603, dopo il secondo Anno Santo della sua vita, Padre Francesco fu inviato a Bitonto per fondare una casa teatina in quella città. Insieme al padre Pio Paiola il 26 ottobre dello stesso anno giunse a Bitonto per mettere in opera l'incarico che gli era stato affidato. Nella nuova casa di Bitonto al Padre Francesco Olimpio venne affidata la formazione dei giovani religiosi, alla quale si dedicò con molto zelo. Sistemato presso l'Ospedale Civico, egli ebbe modo di dedicarsi alla cura dei malati, che occuperanno sempre un posto particolare nel suo cuore.

             Nonostante dedicasse agli ammalati la maggior parte della sua attività, non trascurò mai la preghiera e il culto all'Eucaristia, che fu sempre il fulcro e il centro animatore della sua spiritualità. Nel 1605 a Bitonto, mentre si trovava in preghiera contemplativa davanti all'Eucaristia, ebbe la visione di Gesù fanciullo, che gli riempì il cuore di gioia e lo spinse a dedicarsi ai bambini. Da quel momento in poi, come Gesù stesso aveva fatto, egli ebbe una predilezione particolare per i bambini e i fanciulli, specie per quelli più poveri, e in loro favore ottenne dal Signore numerose grazie.

             Le mamme napoletane chiamavano Francesco Protettore dei loro figli ed egli offriva loro, specialmente ai più piccoli e ai più bisognosi, tutto l'aiuto che poteva e li chiamava affettuosamente I gigli del cielo.