Casella di testo: 15   dicembre       metodi per diventare santi
Casella di testo: Prego Dio che mi doni la grazia di prepararmi, per quanto posso, alla santissima Comunione continuamente, e che ogni mia azione, sia preparazione per riceverla. (Santa Virginia Centurione).

             Maria Crocifissa Di Rosa (1813-1855), al secolo Paola, è una di quelle creature, rare in ogni epoca, che correndo verso gli altri sentono spuntare le ali.

             Nata a Brescia da famiglia ricca nel 1813, capisce per la malattia mortale della giovane mamma che la vita non è un godimento per i signori e un calvario per i poveri, ma per tutti una prova, di cui render conto. È forse da quel piccolo seme che nascerà l'albero grande della carità ospedaliera?

              Migliaia di malati nelle corsie, di bambini nelle scuole, di ragazze strappate al marciapiede, di giovani educati e di anziani amati serbano riconoscenza alle Ancelle della Carità che hanno seguito l'esemplarità amorosa della Fondatrice.

             Paola è figlia di un industriale bresciano, che riesce a fare affari d'oro, ma non adora il dioquattrino. Rimasta orfana di madre a 11 anni, Paola è collocata nel collegio delle Visitandine.

             A 19 anni Paola assume la direzione della filanda di Acquafredda diventando l'amica di quelle ragazze, che dal lunedì al sabato vivono lontano da casa.

             Ora il padre comincia a rendersi conto che la personalità potente della figlia non accetterà mai d'essere rinchiusa tra le mura di una famiglia.

             Il colera, che scoppia a Brescia nel 1836, trasforma Paola in infermiera, che assiste le donne malate. L'amore non abbandona mai il suo posto di guardia. La figlia dell'industriale bresciano ha scoperto che nessuna impresa ha quotazioni più alte della disinteressata bontà.

             Fonda a Brescia due scuole per sordomuti.

             Contemporaneamente assiste le donne ricoverate in casa d'industria e si dedica alle fanciulle pericolanti.

              Finalmente si concreta la Pia Unione, che sfocerà nella vasta Congregazione delle Ancelle della Carità. Ma dove trova il tempo per una raffica di tante iniziative questa fragile donna, che calerà nella tomba a soli 42 anni? Si alza due ore prima dell'alba e si immerge nella preghiera mentale. Si reca a Messa in Duomo in compagnia della cameriera e trascorre altre due ore in dialogo con Dio. In quel buon mattino si scorge già la luminosa giornata.

             Le prime Ancelle della Carità sono infermiere, che seguono Paola nel regalare un sorriso e una prolungata assistenza ai malati.

             L'associazione benefica, che all'inizio è un chicco invisibile, fa la sua prova generale nella prima guerra d'indipendenza (1848) e nelle dieci giornate, in cui Brescia combattendo gli austriaci viene proclamata la leonessa d'Italia.

             L'amore è sempre la carta vincente in questa «aiuola che ci fa tanto feroci».

             La Pia Unione, che diventa Istituto delle Ancelle con i tre voti grazie alla pronta ratifica di Pio IX, si diffonde con il volo della colomba e raggiunge varie città italiane. L'albero ospedaliero allarga i suoi rami ed estende le sue radici in Italia e fuori. Con la professione religiosa, Paola assumerà il nome di Maria Crocifissa.

             La sua debole fibra cede, al male nel dicembre 1855. Ma nella tomba non viene sepolta la Congregazione, fiore di quell’ Amore, che è eterno come Dio.

 
            
Stralci da: F. Molinari, Maria Crocifissa Di Rosa una santa per gli altri

 Per un approfondimento biografico vai sul sito delle “Ancelle della Carità”  clicca qui

 

Giuseppe Volponi su “Don Orione Oggi” dicembre 2008

Santa Maria Crocifissa

(al sec. Paola Di Rosa)

 

Brescia 6 novembre 1813

+ Brescia 15 dicembre 1855

 

Fondatrice delle

“Ancelle della Carità”