1 dicembre      metodi per diventare santi 

    Nasce a Strasburgo da nobile famiglia cristiana nel 1858. A sedici anni perde la fede e si immerge in una vita immorale. Dopo una breve carriera militare, si avventura rischiando la vita, in una esplorazione nel Marocco.

    Riaccquista la fede, va in Terra Santa e scopre la vocazione: predicare il Vangelo in silenzio, pregando e vivendo, come Gesù, povero tra i poveri. Poi si inoltra nel Sahara. Trova la forza per la sua ascesi spirituale nell'Eucarestia: "Ho quì con me Gesù Eucarestia, il migliore degli amici, a cui parlare ogni giorno e notte". Nutrito dal Pane della Parola e dall'Eucarestia, vive nell'eremo "l'esistenza umile e oscura del divino operaio di Nazareth", dedicandosi ai poveri di Tuàreg.

    La lunga adorazione ai piedi del Tabernacolo, dove Gesù è realmente presente come "lo era sotto il tetto di Nazareth", gli fa scoprire l'aspetto apostolico della vita nascosta del "Figlio dell'uomo". Una scoperta che vuole comunicare a tutti: "Gesù ha fretta. I giorni, fatti per amarlo, imitarlo, per salvare gli uomini passano. Se non lo si ama, se non lo si imita, non si salvano gli uomini".

    Il "Fratello universale" il 1 dicembre 1916 cade assassinato nel suo eremo di Tamanrassèt, suggellando col martirio il suo ideale di imitare Cristo fino al dono supremo di sè.

 

    don Mariano Grosso osb

"Ho quì con me Gesù Eucarestia, il migliore degli amici,

a cui parlare ogni giorno e notte" (Charles de Foucauld)